Testo descrittivo: fantasy
Non serve un principe per salvare una principessa
C’era una volta, in un paese lontano, una principessa bella come una rosa che viveva in un grazioso castello, il suo nome era Chiara.Chiara aveva una carnagione leggermente abbronzata, le lentiggini e i capelli biondi come le nespole, di cui andava matta. Gli occhi erano di un blu scuro che sfumava piano piano fino a diventare celeste chiaro ed erano contornati da lunghe ciglia folte. Le labbra erano carnose, rosse come il sangue.
Un giorno Chiara fu rapita dalla Strega Nera, temibile nemica del padre, il re Edward, intenzionata a chiedere un riscatto molto grande. Insieme a Chiara venne rapita anche la sua fedele gattina Regina.
Regina aveva il pelo lunghissimo e bianco e gli occhi erano di un bel color verde smeraldo; aveva un piccolo collare rosa con il suo nome un po’ sgualcito, dopo tutte le corse nei campi con la sua padrona.
La Strega Nera le aveva rimpicciolite e imprigionate in una sfera. Poi aveva decretato: <<Voi resterete qui per sempre, nessuno vi verrà a salvare!>>. Quando il re mi avrà dato tutto il suo regno, e io l’avrò imprigionato, vi farò diventare mie serve per l’eternità! Ah, ah, ah!>>.
La sfera, che era all’interno della sua torre, aveva un piedistallo di oro massiccio e diamanti ed era una specie di sfera di vetro. La torre era alta 50 metri e più, era circondata dall’edera velenosa, così era impossibile scalarla. La Strega Nera era l’unica persona che poteva accederci volando.
La torre era situata in un mondo cupo e buio dove le nuvole ricoprivano sempre il cielo; c’era anche una nebbia verdognola, degli alberi morti e non si vedeva nemmeno l’ombra di una lepre o di una volpe.
Il mondo oscuro si raggiungeva attraverso un portale nel bosco cupo. Purtroppo però questo portale era nascosto e nessuno l’aveva mai trovato. Solo la Strega Nera sapeva con precisione dov’era. Appena Chiara fu rapita, il re Edward la fece cercare in tutto il mondo. Fece cercare anche il portale ma nessuno lo trovò.
Dopo dieci notti e dieci dì un draghetto verde e nero arrivò alla corte del re, che ormai era disperato, e con una vocetta un po’ stridula disse: << La Strega Nera ti ridarà tua figlia se le cederai un quarto del tuo regno. Il portale del suo regno è tra i due alberi più grandi del bosco cupo>>.
Il re non ci pensò due volte e accettò, fece costruire un muro che divideva le due parti di regno e mandò cinque guardie a prendere Chiara e Regina e altre cinque per consegnare le chiavi del suo regno alla Strega Nera.
Ma la strega prese le chiavi e incenerì tutte e dieci le guardie con un lampo incendiario.
Dopo dieci notti e dieci dì il draghetto arrivò alla corte del re che era sempre più disperato, dicendo con la sua vocetta stridula: <<La Strega Nera ti ridarà tua figlia se le cederai un altro quarto del tuo regno>>.
Il re questa volta ci rifletté ma alla fine accettò di nuovo, fece costruire un muro che comprendeva un altro quarto di regno e mandò le cinque guardie a prendere Chiara e Regina e le altre cinque per consegnare le chiavi del suo regno alla Strega Nera.
Ma la strega prese le chiavi e incenerì tutte e dieci le guardie con un lampo e rimandò il draghetto che disse al re: << La Strega Nera ti ridarà tua figlia se le cederai tutto il resto del tuo regno>>.
Il re questa volta non accettò, temendo un altro imbroglio. Così riprese a disperarsi ed ebbe un’idea: mandò dei messaggeri in tutto il regno per portare alla sua corte dei valorosi cavalieri, ma questi, una volta conosciuta la situazione, se ne andarono via tutti.
Intanto, un ragazzo bello, giovane, forte e onesto, ma povero, che proveniva dal paesino più piccolo del regno, stava andando a cacciare, e trovò un bell’uccello grassoccio che poteva sfamare lui e la sua la sua famiglia per due giorni. Preparò il fucile per sparare ma fu fermato dall’uccello che gli disse: << Non uccidermi, ti prego, se mi salvi verrai ripagato. Quando avrai bisogno di aiuto chiamami, e io verrò>>.
Allora il giovane, che si chiamava Leo, andò avanti e incontrò un bel pesce tondo che poteva sfamare la sua famiglia per un giorno. Preparò il fucile per sparare ma fu interrotto dal pesce che gli disse:<< Non uccidermi, ti prego, se mi salvi verrai ripagato. Quando avrai bisogno di aiuto chiamami, e io verrò>>.
Allora Leo andò avanti e incontrò una volpe, non molto grassa, ma che comunque poteva sfamare la sua famiglia per un pasto. Preparò il fucile per sparare ma fu interrotto dalla volpe che gli disse:<< Non uccidermi, ti prego, se mi salvi verrai ripagato. Quando avrai bisogno di aiuto chiamami, e io verrò>>.
Si era fatta sera e il giovane tornò a casa.
Il giorno dopo, andò per gioco a provare dei vestiti alla boutiques più cara della cittadina e, mentre si specchiava, lo vide il più importante cortigiano del re, che passava di lì per caso. Entrò e gli disse: <<Chi sei? Forse un re, un principe, un conte di regni lontani o vicini? Neanche il re in persona riuscirebbe a comprare questo abito per quanto è costoso!
Leo rispose: << Sono un principe, il principe Leo ll >>. Allora venga a salvare la principessa!! Leo era molto stupito. <<Quale principessa? >> chiese. La principessa Chiara ovviamente! Ah! Disse lui fingendo di aver capito. Poi chiese al cassiere se poteva prendere quei vestiti dicendo: << Io sono il futuro principe, marito della principessa Chiara, verrò a pagare al più presto questi abiti!!>>
Il commesso era un po’ incredulo ma gli disse che se entro un anno non si fosse avverato ciò, gli avrebbe fatto pagare tutto il prezzo e anche con gli interessi!! Leo si mise in viaggio e, dopo pochi giorni, arrivò alla corte del re.
Si presentò e il sovrano gli regalò la Spada Tagliente, lo Scudo dei Diamanti, l’Arco della Precisione e il Quadrifoglio della Fortuna. Leo, intrepido, arrivò al portale e lo attraversò. Quando arrivò nel mondo oscuro, la Strega Nera creò delle trappole e degli indovinelli per ostacolarlo.
La prima trappola era un groviglio di roghi e rampicanti pungenti e spinosi. Leo ebbe l’idea di chiamare l’uccello e lui, dopo che il suo nome fu ripetuto tre volte, arrivò. Leo gli fece presente il problema e lui disse: <<Usa la Spada Tagliente che ti ha regalato il re!>>
<<Vero! La spada! Grazie!>> disse Leo, cominciando a farsi strada con la Spada Tagliente. Con quest’ultima riuscì a tagliare le spine senza fatica.
Poi la strega fece sorgere un muro alto quanto due uomini a circondare il giovane. Leo ebbe l’idea di chiamare il pesce, e lui, dopo che il suo nome fu ripetuto tre volte, apparì da una delle poche pozze d’acqua verdastra. Leo gli disse il problema e lui gli consigliò:<<Usa lo Scudo dei Diamanti che ti ha regalato il re!>>
<<Vero! Lo scudo! Grazie!>> disse Leo e con lo Scudo dei Diamanti riuscì a distruggere il muro senza neanche un graffio.
Poi la strega gli mandò il solito draghetto che però si trasformò in un drago gigantesco. Leo ebbe l’idea di chiamare la volpe, e lei, dopo che il suo nome fu ripetuto tre volte, arrivò. Leo le disse il problema e lei: <<Usa l’Arco della Precisione che ti ha regalato il re!>>. Leo pensò a come poteva usare l’arco, poi si illuminò: poteva lanciare una freccia nell’occhio del drago! Sembrava proprio una splendida idea. Leo si concentrò al massimo e con un piccolissimo schiocco lanciò la freccia. Si poteva notare la traiettoria della freccia che andava a finire proprio nell’occhio sinistro del mostro. Quest’ultimo cadde a terra morto stecchito.
La strega aveva poco tempo per riuscire a bloccare il futuro principe che ormai andava a tutta velocità per raggiungere la principessa tanto sognata. La strega con i suoi poteri lo sollevò in aria, fece comparire una corda dal nulla e lo legò, poi lo fece cadere da quell’altezza vertiginosa ma lui con la punta delle dita tirò fuori dalla tasca il Quadrifoglio della Fortuna e lo lasciò cadere.
Il Quadrifoglio si illuminò e con la sua magia liberò Leo che cadde delicatamente a terra. Poi il giovane lo lanciò verso la strega, il Quadrifoglio della Fortuna si rischiarò di nuovo e polverizzò la strega.
Con la sua morte tutto il suo mondo si distrusse, compresa la sfera con Chiara e Regina che tornarono a grandezza naturale e Leo, rapido come un felino, le prese e attraversò il portale. Poi tornò da Edward che gli donò il regno e la mano della principessa. Chiara e Leo si sposarono e vissero per sempre insieme felici e contenti.
Lara I C